MedicappMedicapp


Portale per la ricerca facilitata di applicazioni mediche
Visitatori online: 6
Condividi questa pagina su:
STRATOS 4 Welfare

Questo lavoro di ricerca e analisi, iniziato nel 2012, sta proseguendo con l’obiettivo di inserire nel portale, selezionandole negli Store, le App che, come destinazioni d’uso, pongono in primo piano il benessere del malato, coloro che lo assistono e, in particolare, le App progettate con il supporto di società scientifiche, università, associazioni di malati o medici, strutture sanitarie.
L'iniziativa è resa possibile dal know how acquisito da Stratos in oltre venti anni di collaborazione con strutture di servizi alla persona, e imprese del mondo dell'IT applicato alla comunicazione finalizzata. 
Vai al sito : www.stratos.it



Perché questo portale
Una nota di Riccardo Compagnoni
..........continua


Perché realizzare un App medica e questo portale di App per la medicina.

Riccardo Compagnoni

Una nota di Riccardo Compagnoni

Perché realizzare un’App medica?
Su internet trovi di tutto e di più, se digiti 'Diabete' ottieni circa 6.000.000 di pagine. Se invece cerchi una cosa più specifica, ad esempio 'Morbo di Crohn' ne ottieni “solo” 220.000.
Da quale cominciare? Cosa contengono? I contenuti sono affidabili? Che le ha scritte? Chi mi dice che quello che è scritto è vero?
Se partiamo dal presupposto che il paziente non sa nulla di medicina, come può avere quelle informazioni che spesso possono fare la differenza in malattie importanti, croniche o invalidanti, quelle che hanno decorsi lunghi e che hanno bisogno di un’assistenza continuativa?

Un malato di fronte ad un sintomo può solo recarsi dal proprio medico e confrontarsi con lui per ogni piccolo problema. Per ridurre l’impatto sul sistema sanitario di alcune patologie croniche, vengono fatti corsi sulle modalità, attraverso le quali affrontare le implicazioni che nel tempo possono emergere.
Ma se il sintomo emerge molti mesi dopo il corso? E non ti ricordi bene cosa dovevi fare?

Prova a pensare che il malato o il medico potrebbero avere disposizione un supporto informativo di provenienza certa, funzionale al tipo di patologia e all'uso che se ne deve fare.
Prova ancora a pensare di poter disporre di un’App qualificata, realizzata da una società scientifica, da un ente, da un’università, da un’associazione di medici o di malati, che possa essere suggerita direttamente dal proprio medico o dagli operatori di una struttura accreditata. Però se non hai il nome dell’App che ti serve e vai su uno store ne trovi migliaia per ogni lettera dell’alfabeto!
E ora rifletti su come sarebbe bello se i malati e gli stakeholders del sistema della salute potessero trovare nel web, in unico contenitore, tutte le App che riguardano la Medicina, e con pochi click disporre delle App che possono risolvere le loro esigenze di conoscenza e non solo.

Ecco! Noi, anche con il vostro aiuto, stiamo provando a realizzarlo.



Se vuoi sapere come e perché è nata questa iniziativa continua a leggere.


Ho iniziato a pensare che il mondo della sanità si preoccupasse soprattutto dell’integrità del corpo, ma poco di come un malato può convivere con le malattie invalidanti e con il decorso post operatorio, dopo un intervento chirurgico importante all’esofago.
Ero finalmente rientrato a casa e davanti alla focaccia appena sfornata da mia moglie, “Che spettacolo!” ho esclamato. Ne ho preso un pezzo e dopo averlo masticato, con le modalità abituali, l’ho ingoiato. Il boccone mi si è bloccato in gola, non riuscivo più a respirare e solo grazie alle botte sulla schiena di mio figlio sono riuscito a deglutire. Per poco non soffocavo!
All’ospedale solo cibi molto morbidi e acquosi, facili da inghiottire, e se ero solo in casa? Bastava qualche consiglio per il periodo successivo e la qualità della mia vita sarebbe migliorata molto prima.

La cosa che mi meraviglia ancora è che quando ai medici racconti i disturbi che sopraggiungono dopo aver mangiato, loro ti guardano meravigliati e ti dicono “sa … sono gli effetti dell’intervento” poi scopri su internet che i disturbi sono provocati dalla Dumping Syndrome.
Cosa fare per convivere meglio con questa complicazione l’ho saputo diversi anni dopo leggendo, per caso, una relazione di un medico pubblicata nel sito dell’ospedale in cui lavora.
Ora nella marmellata di internet c’è tanto materiale più o meno informativo. Se ti fidi di Wikipedia c’è una completa descrizione, in inglese, di quello che è bene sapere sulla syndrome.
Io sono un uomo di organizzazione e stratificando l'esperienza di migliaia di post pasto sofferti, avevo già stabilito, in qualche modo, quali comportamenti alimentari e posture erano più favorevoli per ridurre i disturbi, però averne la conferma a distanza di sette anni, mi è stato utile.

Affrontare e subire una terapia chemioterapica è una fatica grande: perdi peso, nausea, diarrea a gogo e, fra le tante complicanze che emergono, c’è anche la possibilità che ti possa venire il diabete. Di cicli completi, nell’arco di tre anni, ne ho subiti due.
Quando mi è stato diagnosticato il diabete mi hanno detto “sa! è abbastanza normale che diabete venga dopo le chemio” …. erano anni che mangiavo riso perché era più digeribile della pasta e, per recuperare peso, facevo tante merendine con snack belli zeppi di carboidrati.
Ah … saperlo prima! forse potevo organizzarmi meglio e ridurre l’impatto della malattia e delle paure che ti fanno dire: “oddio che mi succede?” Quando ti ritrovi alle prese con una crisi ipoglicemica e non sai ancora che cos’è.
Quando succede, il tuo corpo ti chiede zucchero! Non so come spiegarlo, ma è così, e allora bevi o mangi qualcosa di dolce e senza saperlo, scopri dopo qualche tempo su internet, che hai fatto bene. Ma se la crisi ti capitava quando stavi guidando?

Tutte le volte che ho un dolorino o altro i medici interpellati mi dicono che devo sentire l’oncologo oppure che devo effettuare esami invasivi, tipo biopsia per un’infiammazione al pene, una tac al cervello per allucinazioni causate da un farmaco e, alle mie osservazioni, la risposta è sempre stata “sa, con i suoi precedenti io non rischierei”.
E che dire della debolezza infinita che ti viene per mancanza di ferritina? Scopri che dopo un intervento di riduzione dello stomaco è nella norma, ma se nei controlli periodici nessuno inserisce l’esame nella ricetta, tu che ne sai?
Ho passato anni di ansie, paure, preoccupazioni, senza avere dalle istituzioni preposte a darmi informazioni su come potevo convivere con il mio corpo, dopo che questo era stato cosi ben riaggiustato da chirurghi meravigliosi.
Ancora oggi ogni volta che, per vari motivi, mi confronto con medici che devono vedere le mie radiografie, mi chiedono dove mi sono fatto operare e si stupiscono per la perfezione del lavoro svolto.
Parlando del nostro progetto Medicapp Collection con il vertice di una istituzione sanitaria, la considerazione è stata “è vero, il problema esiste, i nostri ospedali fanno dei magnifici interventi chirurgici, dimettiamo delle persone guarite che, una volta uscite dall’ospedale si riammalano per l’impreparazione del sistema nel fornire un’adeguata continuità assistenziale”.
E pensare che agli anziani inseriti nelle residenze sanitarie viene redatto, da un’equipe di operatori e medici, un piano di assistenza personalizzato. Perché non farlo anche per i malati con prevedibili cronicità? Quante complicanze e quanti ricorsi in meno al sistema sanitario….

Per fortuna, si fa per dire, che avanzando con l’età mi è venuto qualche problema con la Prostata. Lo specialista, con il quale ho avuto l’opportunità di confrontarmi, è uno studioso degli impatti dei vari cibi sulle patologie tumorali. I suoi consigli mi hanno aperto un mondo ed un modo di alimentarmi che ha cambiato in meglio la mia vita, ma la Prostata non è una complicanza derivante da in intervento gastrico!

Comunicare!
Premesso che sono un miracolato, siamo nel 2013 e la prima operazione l’ho subita nel 2003.
La mia prima esperienza ospedaliera, per un’emorragia gastrica, è stata in un reparto di chirurgia d’urgenza. Dalla mia postazione in corsia ho notato che ad un paio di pazienti stranieri, per i quali erano previsti interventi chirurgici da farsi a digiuno, avevano portato le colazioni.
Comunque è andata bene perché une dei due, stupito del fatto, si è preoccupato di chiedere se andava bene per lui ed anche per l’altro, e pur non conoscendo la nostra lingua, sono riusciti a farsi capire. Spero che oggi le cose non siano ancora così.

Nell’ospedale nel quale sono stato curato per il primo tumore (allora in fase di accreditamento joint commission) il contesto e l’organizzazione erano di notevole livello, il diario medico e infermieristico veniva scritto a mano con grande cura, così come veniva registrata la somministrazione del farmaco, le note sugli eventi durante il passaggio turni venivano trasmesse. Tutto molto accurato e, quando capitava di non capire gli scritti, più operatori si confrontavano fra loro.
Il menù per il pranzo e la cena, nei vari momenti in cui ho soggiornato in quell’ospedale, è sempre stato abbastanza ampio e quello che mi ha colpito è stata la presenza di un addetto che, digitandole su un palmare, raccoglieva dagli ospiti le prenotazioni. L’addetto mi ha spiegato che tutte le ordinazioni venivano perfettamente definite e tracciate in relazione a patologia, intervento, ecc.
Ma come? Nei requisiti d’appalto per la ristorazione imponi l’impiego di nuove tecnologie e in tutte le attività sanitarie, dove un errore di informazione può costare la vita, scrivi su carta?
Mi si dice che in moltissime strutture la carta regna sovrana.

Dal 2003 ho avuto tre operazioni invasive supportate da vari cicli di chemio e sino a due anni fa, tutto ciò che costituiva il mio fardello di informazioni oncologiche era inserito in cartelline di carta presso il centro ambulatoriale che mi aveva in cura e che ancora mi segue negli esami di routine.
Ora sono disponibili sul PC, però, per qualche motivo a me sconosciuto, un anno fa, una parte dei miei dati è sparita e abbiamo dovuto ricostruirla; ora c’è tutto.
Un fatto mi ha stupito molto: parlando di App con una giovane oncologa lei mi risponde che non sa bene cosa sono e a cosa servono, glielo spiego e insisto sulla disponibilità di migliaia di App per la medicina (praticamente il portale che abbiamo progettato) e lei cosa mi risponde? “io non vado molto d’accordo con i telefonini”. Che dire?

Mi domando: quante sono le persone che, più di me, devono convivere con problemi di salute quotidiani, causati da mancanza di informazioni precise? Quanti di loro si recano al pronto soccorso per sentirsi dire che devono aspettare per essere ricevuti perché di codice bianco al triage? Quanto costano al sistema sanitario?
Sono fiducioso, mi si dice che qualcosa sta cambiando: giorni fa ho sentito dire, da un collega esperto di informatica, che un ospedale milanese sta lavorando su un obiettivo “Less paper”. È il primo in Italia. E …. Vai, dammi il cinque! …… Vivaddio qualcosa si muove nel verso giusto”



Io devo molto al sistema sanitario, ho subito un’asportazione dell’esofago e relativa sostituzione con una parte di stomaco, dopo due anni l’asportazione di un po’ di polmone destro e dopo altri due un po’ di quello sinistro, ora mi sono fermato e conto di non continuare.

Ho voluto coinvolgere la mia organizzazione nella realizzazione di questo portale per fornire un contributo tangibile al sistema sanitario e, nello stesso tempo, facilitare la comprensione di cosa si può ancora fare per migliorare la qualità della comunicazione verso tutti coloro che, con qualche informazione in più, possono convivere meglio con le patologie nelle quali a vari stadi sono coinvolti.
Stiamo lavorando per inserire tutte le App per la medicina in un unico contenitore, facilitandone la ricerca con una Web App.

Riccardo Compagnoni è un senior partner Stratos.
Consulente di strategie, comunicazione finalizzata e organizzativa.

Nel corso della sua carriera professionale ha avuto modo, dal 1993, di confrontarsi sia con il mondo del Welfare, per progetti organizzativi correlati all’accreditamento istituzionale, sia con il mondo delle nuove tecnologie, curando per il mercato italiano come team leader, numerosi progetti di comunicazione finalizzata per i più importanti player internazionali della comunicazione mobile.

Chiudi il popup

The reason why we made this portal for Medical App.

Riccardo Compagnoni

By a Riccardo Compagnoni's note.

Once I thought that first of all Health purpose concerned only body integrity and nothing else about the cohabitation of a patient with invalidating deseases and what would be the future after an important throat surgery.
I remember when I came back home from the hospital and I saw on the table a wonderful focaccia just lovely cooked by my wife, “What a surprise!” I eated a little piece slowly chewing it as usual, but when I tried to swallow it stopped my breath and I was quite strangling. Only thanks the prompt first aid of my son that beated my back, I could really strangle!
During my admission in the hospital I eated just soft light and runny food but what could happen if I was home alone? It would be enough only some more advice, when I left the hospital, for knowing how to tackle the next days back home and I surely felt better before.

Even at the present when I describe my discomforts to the doctors after a meal, they always tell me the same thing: “it's one of after surgery effects”. After that I found out in internet that they are caused by the Dumping Syndrome.
I learnt how to handle and face this complication some years later on Wikipedia and reading a medical report where in english is described what you need to know about that syndrome.
Now I have to tell that I'm a general manager, I like to organize all as I can and the overlapping several experiences of many after-meal post tasted, made me understanding which were the best diet and postures to get for limiting the discomforts and, even if I had the confirm 7 years later, that was really helpful for me.

Facing and sustaining a chemoterapy is a very hard trial: I losed weight, I had nausea, diarrhea and as though it was not enough it should come diabetes. During three years I had to make two full cycles of chemoterapy.
Afterward doctors diclared: “you have diabetes but it's usual after a chemoterapy.” What? Since several years I tried to eat rice because is more digestible than pasta, and to increase by weight I had every day snacks enriched of sugar and carbohidrate.
If I knew that before I could plan in a better way my daily diet and so limit as I could the tipical discomfort of this kind of desease. When you have an hypoglycemic crunch you need and look for some sugar snack or drink and you feel really weak. So you wonder: if this would happen while I am driving alone?

Every time I talk to a m.doctor about feeling little pain he says to ask the oncologist or to make a new checkup or a biopsy or a brain tomography for a pharmacological allucination. “For your clinical situation it's better to incur no risks”.
And what about the great debility caused by iron-deficiency? Nobody tells you that it can happen after a stomach reduction surgery and it must be requested in the haematic test prescription to check it.
I spent many years with fears and worries never helped by any medical institution to get some information about facing and cohabiting with a body so well medicated by wonderful surgeons.
Even at present anytime a m.doctor look at my x-rays wondering what a perfect surgery was done. Talking about our Medicapp Collection project to an Healty Institution manager, were made these observations:“it's true. Our hospitals here in Italy make a very good Surgery but when patients are dismissed they are not supported as they really need”.
Whereas every sanatorium has its own medical team for personal assistance planning. Why don't do the same for who has invalidism? Less complications, less claims and so more savings for Health Institution.


Communicate!
After 10 years from the first surgery I think that it's a miracle!
My first experience in an hospital was for a gastric hemorrhage in a surgery division for emergencies. From my bed I could see that two foreign patients waiting for a surgery that provided them to be fasted, receiving instead their breakfast by one of the nurse. Thank goodness one of the patient realized that maybe were making a mistake and so stopped them on time. I really hope that at present this never happen again.

The hospital where I was healtcared for the first cancer was really well organized and the clinical reports of each patient were detailing updated and trasmitted to the next turn of medical staff. Naturally always handly written on paper.
For what regarding the meal there was a large selection for each patient but all the ordination were loaded on a palmar note book and automatically transmitted to the catering service and listed according as each pathology.
Is that possible? There is a catering service using advanced technologies and all medical activities, that have human life and health responsability, are still using paper?

Since 2003 I was operated three times and I had several chemoterapy cicles and until two years ago all my clinical background was collected in clinical record card in a medical center where I use to go for my ordinary checkup.
At the moment all my data base is downloaded on a pc even that almost one year ago, I don't know how, they were lost and then we had to go back and remake everything. At last we got it.
During one of my last checkup I tried to talk about introducing the App in the medical world to my oncologist but after a detailed explication (as good as the portal for MedicalApp we made), she answered that she and cellulars are completely opposites. Even if She was a young lady... what else?

I often wonder how many people all over the world, and surely more than me, will be having daily healthy problem and have to live with a desease with no enough available information about it? And how many run for a first aid to the hospital where they have to wait so much to be checked? How much is the cost for health system?
I'm positive, I'm sure something is changing: some days ago I knew that an hospital in Milan is working for a project called “Less paper” and it is the first one in Italy. That's a goal... give me five....... At last something is going to the right direction!”



I'm really grateful for what I received by the medical system: my esophagus was explanted and replaced by a part of stomach; after two year a partial right pulmonectomy and after two more year a partial to the left one. Now I stopped and I unwish to go on.

I wished my company to be involved in acheving this portal to give a touchable support health organization and at the same time knowing in a easier way how we can improve the quality of communication with many more information for the patients needing a better way to cohabit a whatever stage patology.
We are still working to download all the App for medicine in just one container to ease the research by one web App.

Riccardo Compagnoni is a senior partner Stratos.
General ship, communication, purposive and organizing consulting.

During his professional career had the opportunity to face since 1993 either with welfare system for organizing projects correlated to institutional crediting, either with advanced technologies as italian market editor of several projects in purposive communication for some of the most important mobile communication players.

Chiudi il popup

Cerca la tua App

La puoi trovare fra le 15.197 che ad oggi abbiamo inserito nel portale, con aggiornamento mensile, dopo averle analizzate, suddivise per patologia e per gli ulteriori filtri indicati qui sotto, in modo da facilitare la ricerca. Per acquistarla puoi accedere direttamente allo Store cliccando sull'App o sull'apposito tasto.

Ricerca per filtri

Ricerca diretta

Ricerca diretta